Lovely God

Un turbinio di virtuosismo musicale, è l’idea a cui ho sempre associato quest’uomo. Le sue dita frenetiche ma precise, quel suono riconoscibile tra mille, la passione e il trasporto nell’esecuzione, tutti dettagli che si rispecchiano anche nel suo modo di essere. Lo sguardo vivido e fulgente si accompagna ad un atteggiamento pacato e sereno. L’aspetto latino e i lunghi capelli neri non mi hanno mai lasciata indifferente.

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Prime parole

Francesca Woodmann: Mirror mirror on the wall

Francesca Woodmann: Mirror mirror on the wall

Eccomi, pronta a denudarmi davanti a voi, ma in fondo più per me che per altri!
Vomito ciò che mi affiora alla mente e che giuro solennemente di non pronunciare invano. Continuo qui un cammino intrapreso e interrotto troppo tempo fa, sento la mancanza di un “angolo di muro” in cui ritrovarmi da sola davanti ad un mondo estraneo, un mondo in cui cercare similitudini e diversità, sondare e da cui farmi sondare fin nel profondo. Uno specchio che rifletta ciò che è necessario che io veda di me e di voi.

Che lo spettacolo abbia inizio, accomodatevi pure.